DolomitIncontri: Matteo Righetto
Evento Terminato Il salotto culturale più in quota delle Dolomiti!
- Sala Congressi - San Martino di Castrozza
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06 ago 2022 - A cura di ApT San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi
Matteo Righetto
"La stanza delle mele"
Feltrinelli
È l'estate del 1954, Giacomo Nef ha undici anni e con i due fratelli maggiori
vive dai nonni paterni a Daghè, sulle pendici del Col di Lana, nelle Dolomiti
bellunesi.
"Tre case, tre fienili, tre famiglie." I bambini sono orfani e l'anziano
capofamiglia li tratta con durezza e severità, soprattutto il più
piccolo.
Il nonno è convinto infatti che Giacomo sia nato da una relazione della nuora
in tempo di guerra e lo punisce a ogni occasione, chiudendolo a chiave nella
stanza delle mele selvatiche.
Lì il ragazzino passa il tempo intagliando il legno e sognando l'avventura,
le imprese degli scalatori celebri o degli eroi dei fumetti, e l'avventura
gli corre incontro una tarda sera d'agosto.
Con l'approssimarsi di un terribile temporale, Giacomo viene mandato dal
nonno nel Bosch Negher a recuperare una roncola dimenticata al mattino.
Mentre i tuoni sembrano voler squarciare il cielo, alla luce di un lampo
scopre vicino all'attrezzo il corpo di un uomo appeso a un albero.
L'impiccato è di spalle e lui, terrorizzato, fugge via. Per tutta la vita
Giacomo cercherà di sciogliere un mistero che sembra legato a doppio filo con
la vita del paese, con i suoi riti ancestrali intrisi di elementi magici e
credenze popolari. Matteo Righetto conosce profondamente il mondo arcaico
della montagna - durissimo e al contempo vivo di profumi, sapori, dialetto e
leggende - e ce lo restituisce nel suo romanzo più maturo e incalzante.
Leggerlo è una corsa notturna nel bosco, con il cuore in gola. I segreti
tornano sempre a galla attraverso le leggende.
Matteo Righetto è docente di Lettere, vive tra Padova e
Colle Santa Lucia (Dolomiti).
Ha esordito con Savana Padana (TEA, 2012), seguito dai romanzi La pelle
dell'orso (Guanda, 2013), da cui è stato tratto un film con Marco Paolini,
Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina
d'Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017).
Per Mondadori ha scritto la "Trilogia della Patria" - che comprende i romanzi
L'anima della frontiera (2017), L'ultima patria (2018), La terra promessa
(2019) - e, insieme a Mauro Corona, il "sillabario alpino" Il passo del vento
(2019). La sua trilogia è diventata un caso letterario internazionale con
traduzioni in molti Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada,
Australia, Germania, Olanda. Per il teatro ha scritto Da qui alla Luna,
prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e portato in scena da Andrea
Pennacchi.
Nel 2019 ha ricevuto il Premio Speciale Dolomiti UNESCO.
San Martino di Castrozza , Sala Congressi, ore 18.00
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